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	<title>DC ARTE - Blog</title>
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	<description>Blog di DC ARTE</description>
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		<title>Australia, The Lucky Country</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 07:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Pighin]]></category>
		<category><![CDATA[the Lucky Country]]></category>

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		<description><![CDATA[Terra lontana, selvaggia e immensa, che fa sognare molti di noi, ecco l’Australia vista dal fotografo Marco Pighin. Atavico e moderno allo stesso tempo, il paese chiamato dai suoi abitanti il ‘Lucky Country’, è uno dei più belli al mondo e vanta un tenore di vita elevato. Spiagge da sogno, fauna e flora ricchissime hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Terra lontana, selvaggia e immensa, che fa sognare molti di noi, ecco l’Australia vista dal fotografo Marco Pighin. Atavico e moderno allo stesso tempo, il paese chiamato dai suoi abitanti il ‘Lucky Country’, è uno dei più belli al mondo e vanta un tenore di vita elevato. Spiagge da sogno, fauna e flora ricchissime hanno ispirato il suo soprannome infatti fa riferimento sia alle risorse naturali che alla prosperità economica inoltre il tempo soleggiato del paese contribuisce a creare il mito di un’Australia ancora da scoprire.</p>
<p>Tre quadri, ‘<em>A view of Ballarat from Sovereign Hill. Australia</em>’, ‘<em>Kings Canyon. Australia</em>’ e ‘<em>Melbourne  view from Eureka. Tower Victoria. Australia</em>’, in copie firmate e numerate che descrivono questa terra di contrasti caraterizzata dalla bellezza dei suoi paesaggi immensi e poco esplorati che convivono con il brulichio delle città.</p>
<p>Fotografie in bianco e nero, linguaggio reportagistico e giochi sulle prospettive, Marco Pighin ci fa provare un senso di vertigine e di curiosità alla maniera dei ‘backpackers’, questi viaggiatori che percorrono il mondo con lo zaino sulle spalle, alla ricerca dell’avventura. Pause riflessive, contemplazioni della natura, dell’uomo e del suo ambiente, le immagini scattate da Marco Pighin testimoniano la diversità di un paesaggio in continuo movimento.</p>
<p>E’ nel corso di un viaggio di 6 mesi attraverso l’Australia che l’artista ha potuto cogliere e immortalare aluni momenti magici che costituiscono questa serie insolita, intitolata ‘<em>Australia, the Lucky Country</em>’.</p>
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		<title>La pittura fiamminga di Marcelo Bottaro</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[arte fiamminga]]></category>
		<category><![CDATA[Marcelo Bottaro]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ispirato dai più grandi maestri dell’arte, il pittore sudamericano Marcelo Bottaro propone una serigrafia di quadri dedicata alla pittura fiamminga. L’occasione di fare un grande salto indietro nel tempo, alla riscoperta di artisti affascinanti che hanno segnato il Rinascimento come Caravaggio, Vermeer o ancora Velasquez.
Per realizzare questa serigrafia, Marcelo Bottaro ha ripreso le tecniche pittoriche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ispirato dai più grandi maestri dell’arte, il pittore sudamericano Marcelo Bottaro propone una serigrafia di quadri dedicata alla pittura fiamminga. L’occasione di fare un grande salto indietro nel tempo, alla riscoperta di artisti affascinanti che hanno segnato il Rinascimento come Caravaggio, Vermeer o ancora Velasquez.</p>
<p>Per realizzare questa serigrafia, Marcelo Bottaro ha ripreso le tecniche pittoriche che sono proprie dell’arte fiamminga come l’accostamento dei colori e l’uso di pigmenti particolari, la prospettiva e la composizione dei giochi di luce ed ombra. Alla maniera degli artisti fiamminghi, Marcelo Bottaro da prevalenza al realismo e attinge la sua ispirazione dall’esperienza immediata dell’uomo con l’ambiente. Grazie ad un senso spiccato dell’osservazione, il pittore cerca di riprodurre minuziosamente la realtà dei focolari domestici.</p>
<p>Momenti intimi come in “<em>Calore materno”</em>, pause meditative come in “<em>Coesistenza in armonia</em>” o “<em>Idealita’ di un interno</em>” e scene religiose come in “<em>Omaggio a Caravaggio con molti secoli dopo</em>”, il realismo della pittura fiamminga si manifesta negli effetti di profondità e di prospettiva creati dal contrasto luce/ombra, dall’immagine di un viso riflessa sul vetro, dal pavimento a piastrelle oppure dalle finestre aperte verso altri paesaggi.</p>
<p>La tela “<em>Omaggio a Caravaggio con molti secoli dopo</em>” è come lo indica il titolo un omaggio alla famosa opera, la “<em>Vocazione di San Matteo</em>” dipinta nel 1599 da Caravaggio, che si trova oggi nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Il quadro raffigura un momento preciso nella Bibbia, quello in cui Cristo indicando San Matteo con la mano lo chiama all&#8217;apostolato. In questa versione di Marcelo Bottero, il Cristo è assente dalla scena.</p>
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		<title>Un passo dietro di te</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 07:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opere d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cogliandro]]></category>
		<category><![CDATA[Un passo dietro di te]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografie misteriose, insolite, a volte quasi irreali, eppure Maurizio Cogliandro attinge la sua ispirazione da scene della vità quotidiana. La serie “Un passo dietro di te” scattata dall’artista è il suo personale racconto dell’Italia. Attraverso le immagini, il fotografo coinvolge lo spettatore in una atmosfera densa forse un pò tragica ma ricca in emozioni.
Momenti colti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografie misteriose, insolite, a volte quasi irreali, eppure Maurizio Cogliandro attinge la sua ispirazione da scene della vità quotidiana. La serie “<em>Un passo dietro di te</em>” scattata dall’artista è il suo personale racconto dell’Italia. Attraverso le immagini, il fotografo coinvolge lo spettatore in una atmosfera densa forse un pò tragica ma ricca in emozioni.</p>
<p>Momenti colti a secondo delle passeggiate, degli incontri e delle situazioni fortuite, Maurizio Cogliandro si ferma sull’esistenza e sulla natura di ognuno di noi. Gli istanti comuni che costellano la nostra vita diventano pause riflessive sotto l’obiettivo del fotografo. Prive di ogni titolo, le fotografie di Maurizio Cogliandro suscitano ancora più curiosità, lasciando a chi le guarda la libera interpretazione di ciò che vede a secondo del proprio percorso.</p>
<p>Le fotografie più sorprendenti sono sicuramente quelle di questi due personaggi, protagonisti misteriosi di cui l’idendità non è rivelata. Uno si nasconde il viso tra le mani mentre dell’altro compare solo la camicia bianca, la testa e le braccia il resto del corpo così come lo sfondo sono stati oscurati dal fotografo. Il corpo non è più niente, solo l’anima conta.</p>
<p>Immagini atemporali, visioni oniriche e scatti reali, qui risiede la particolarità dell’artista che esplora i luoghi dell’anima in un modo staccato ma pensoso. Con “<em>Un passo dietro di te</em>”, il giovane artista romano, Maurizio Cogliandro, firma una serie di fottografie molto riuscita e premiata nel corso della settima edizione di Attenzione Talento Fotografico Fnac.</p>
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		<title>Tommaso Ottieri mistifica Londra</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 07:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opere d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso Ottieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Londra, metropoli di primo piano in Europa, città dinamica e in continuo mutamento, riflesso della vità moderna. Il pittore Tommaso Ottieri dedica all’ex capitale dell’impero britannico due quadri affascinanti sia per l’estetica che per l’originalità della creazione. Queste vedute che strapiombano sulla città sembrano finestre aperte sulla modernità e sull’urbanistica futura.
In ‘London Gold’ (2008) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Londra, metropoli di primo piano in Europa, città dinamica e in continuo mutamento, riflesso della vità moderna. Il pittore Tommaso Ottieri dedica all’ex capitale dell’impero britannico due quadri affascinanti sia per l’estetica che per l’originalità della creazione. Queste vedute che strapiombano sulla città sembrano finestre aperte sulla modernità e sull’urbanistica futura.</p>
<p>In ‘<em>London Gold</em>’ (2008) e ‘<em>London Blu</em>’ (2009), l’artista gioca con le prospettive vertiginose e l’architettura uniforme. Imponenti edifici costeggiano le lunghe strade illumninate della città per darle un aspetto di quadrettatura. Metropoli in apparenza ordinata, amministrata, pianificata, regolata, a guardarci meglio Londra compare in realtà piena di energia, di movimento e di vità.</p>
<p>E’ in piena notte che il brulichio di Londra si fa più denso. Macchine in circolazione, passanti per strada e finestre illuminate, la città è animata e risplende di mille fuochi. Le pennellate di Tommaso Ottieri la rendono ancora più frenetica, ancora più agitata per un effetto vibrante. Sembra di assistere ad un film messo a velocità rapida. I colori fosforescenti rendono il panorama della metropoli di Londra quasi futuristico nei toni oro o blu.</p>
<p>Appollaiato sui tetti della città, l’artista ci offre uno sguardo atipico di Londra, mistificando la sua struttura geografica. L’occasione di perdersi per un lungo momento nell’immenso di questa metropoli contemporanea!</p>
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		<title>Beatrice Mancini o la grandezza degli spazi</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 07:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[Spazi infiniti e sensazione di libertà, il sogno americano è a portata di mano con le fotografie di Beatrice Mancini. Stampate su tele, numerate e firmate dall’artista, queste due immagini scattate entrambi negli Stati-Uniti giocano con le prospettive, la simmetria e la luce del giorno rafforzando l’idea di un’America in cui tutto è possibile, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spazi infiniti e sensazione di libertà, il sogno americano è a portata di mano con le fotografie di Beatrice Mancini. Stampate su tele, numerate e firmate dall’artista, queste due immagini scattate entrambi negli Stati-Uniti giocano con le prospettive, la simmetria e la luce del giorno rafforzando l’idea di un’America in cui tutto è possibile, in cui la realtà supera l’immaginario.</p>
<p>Anche se diverse, le due fotografie presentano molte somiglianze. Per cominciare questa linea dritta che parte dal centro per perdersi nell’orizzonte lasciandoci perplessi. Poi questi paesaggi sublimati dalla luce del sole rendono le fotografie ancora più intense come se ci fosse stato qualche intervento divino. Lontana dalla vità moderna e frenetica delle grandi città americane, Beatrice Mancini ci offre una pausa silenziosa e meditativa con i grandi spazi della East Coat. Un lavoro di grande precisione!</p>
<p>‘<em>The Space Between East Coat, Usa</em>’<br />
La prima fotografia è una finestra aperta sul mare, un invito a camminare lungo questa sporgenza di pietra seguendo questo passeggiatore solitario fino a raggiungere il limite con l’acqua. Una sensazione di tranquillità e di silenzio avvolge lo spettatore. L’uomo è in pace con la natura.</p>
<p>‘<em>The yellow line – Usa</em>’<br />
La seconda fotografia rappresenta una strada americana con la tipica linea gialla che divide le corsie.<br />
Un’immagine che richiama alla mente la mitica Route 66, l’’<em>american way of life</em>’ e la conquista della libertà. Alberi sfogliati costeggiano la strada, creando una simmetria quasi perfetta. La loro ombra è proiettata sull’asfalto, creando disegni sulla strada che si estende a perdita d’occhio.</p>
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		<title>Costellazioni, musica e guerrieri</title>
		<link>http://www.dcarte.it/blog/2010/03/costellazioni-musica-e-guerrieri-di-marcelo-bottaro/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 20:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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		<category><![CDATA[Marcelo Bottaro]]></category>
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		<description><![CDATA[Costellazioni, musica e guerrieri, tre parole che solo l’arte poteva riunire. Difatti si tratta del nome di una serie di quadri dipinti a olio e acrilico da Marcelo Bottaro nel 2009. Cinque tele dalle quali emanano ombra e luce, violenza e dolcezza, fantasia e realtà. Tre mondi diversi che convivono attraverso  i capolavori del pittore.
Tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costellazioni, musica e guerrieri, tre parole che solo l’arte poteva riunire. Difatti si tratta del nome di una serie di quadri dipinti a olio e acrilico da Marcelo Bottaro nel 2009. Cinque tele dalle quali emanano ombra e luce, violenza e dolcezza, fantasia e realtà. Tre mondi diversi che convivono attraverso  i capolavori del pittore.</p>
<p>Tra viaggi, incontri e collaborazioni artistiche varie, Marcelo Bottaro si dedica a quello che gli piace di più, la creazione e la pittura. Paesaggi esotici come nelle ‘<em>Appercezioni fenomenologiche</em>’ oppure scene epiche, le sue opere hanno qualcosa di fantastico e di surreale che affascina lo spettatore. Sono i colori vivaci, i temi drammatici o semplicemente l’interpretazione dell’artista che  catturano l’attenzione.</p>
<p>Ogni quadro racconta una storia, la storia del mondo e della natura, la storia dell’uomo alla  conquista della libertà. Le opere di Bottaro ‘<em>Il sogno dell’imperatore</em>’ e ‘<em>Il guerriero della libertà</em>’ ci riportano al tempo degli uomini a cavallo, di questi cavalieri senza macchia e senza paura ai quali il mondo appartiene. Niente e nessuno mai li fermerà. E’ una vera epopea che ci fa vivere l’artista!</p>
<p>L’ultima di queste opere d’arte, intitolata ‘<em>Serenata alle stelle</em>’, racchiude gli elementi che danno il nome alla collezione ‘Costellazioni, musica e guerrieri’. E’ una pausa musicale nel tempo, sotto la luna. Il tema della guerra prende un’altra piega, perde il suo aspetto tragico e violento per diventare glorioso e poetico. In questo risiede tutta l’arte di Marcelo Bottaro.</p>
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		<title>Venezuela: fuori dai sentieri battuti</title>
		<link>http://www.dcarte.it/blog/2010/03/venezuela-fuori-dai-sentieri-battuti/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured Articles]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume Carrao]]></category>
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		<category><![CDATA[fotografie Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[Mauricio Fallini]]></category>
		<category><![CDATA[Tepuy]]></category>
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		<description><![CDATA[Paesaggi da sogno, esotici e intensi, in cui la natura si rivela senza trucco. Le fotografie di Mauricio Fallini, nato a Caracas nel 1976, trasportano lo spettatore da un luogo all’altro del suo paese d’origine: il Venezuela. Ammirando il lavoro dell’artista, vi immergete nel cuore di un paradiso perso ancora protetto, in mezzo a una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paesaggi da sogno, esotici e intensi, in cui la natura si rivela senza trucco. Le fotografie di Mauricio Fallini, nato a Caracas nel 1976, trasportano lo spettatore da un luogo all’altro del suo paese d’origine: il Venezuela. Ammirando il lavoro dell’artista, vi immergete nel cuore di un paradiso perso ancora protetto, in mezzo a una natura selvaggia, maestosa e incontrastata.</p>
<p>‘<em>Acqua argentata. Fiume Carrao. Venezuela</em>’ &#8211; La prima fotografia ci porta fuori dei sentieri battuti alla scoperta del Fiume Carrao, ogni tanto percorso da qualche piroga motorizzata. Il cielo nuvoloso combinato alla luce del tramonto danno all’acqua un colore argento e rendono l’ambiente magico. Sullo sfondo, la savana all’imbrunire appare tranquilla e misteriosa. Uno spettacolo mozzafiato!</p>
<p>‘<em>Gracias a Dios. Monte Romeira Tepuy. Venezuela</em>’ &#8211; La seconda fotografia ci offre una vista luminosa, uno strapiombo su di un panorama verde composto di colline, di pianura e di montagne tra cui il Monte Romeira che culmina a 2810 metri. I raggi di sole passano attraverso le nuvole e illuminano il paesaggio in maniera insolita/sorprendente, accecando quasi chi guarda troppo intensamente. Dio disse ‘Sia la luce!’. E la luce fu.</p>
<p>‘<em>Rio Kukenan, figlio del Tepuy. Venezuela</em>’ &#8211; La terza fotografia è stata scattata nella regione delle montagne a forma di flan, tipiche dei Tepuy venezuelani, uno straordinario arcipelago vecchio di un milliardo e mezzo di anni. In primo piano scorre il fiume Kukenan tra rocce e alberi, in secondo piano il Monte Kukenan, imponente e affascinante.</p>
<p>‘<em>Velo di Acqua viva e luminosa. Rio Carrao. Venezuela</em>’ &#8211; La quarta fotografia di Mauricio Fallini ci porta di nuovo al Fiume Carrao, mettendoci di fronte a uno spettacolo meraviglioso, quello di una cascata. Lo spettatore è come se si trovasse dinanzi a uno dei bacini del Fiume Carrao vede l’acqua viva che sgorga e crea una schiuma bianca infrangendosi contro le rocce.</p>
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		<title>La Tour Eiffel vista da Eva Tomei</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured Articles]]></category>

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		<description><![CDATA[Di giorno o di notte, col sole o con la pioggia, le più grandi capitali del mondo affascinano i viaggiatori ed ispirano numerosi artisti. La città di Parigi fa parte di questi luoghi incantevoli in cui l’anima dei fotografi è travolta dal desiderio di immortalare quell&#8217;atmosfera unica ed a tratti mistica.
Cedendo anche lei al fascino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di giorno o di notte, col sole o con la pioggia, le più grandi capitali del mondo affascinano i viaggiatori ed ispirano numerosi artisti. La città di Parigi fa parte di questi luoghi incantevoli in cui l’anima dei fotografi è travolta dal desiderio di immortalare quell&#8217;atmosfera unica ed a tratti mistica.</p>
<p>Cedendo anche lei al fascino della capitale francese, l’artista romana Eva Tomei ha scelto di fotografare quella che chiamano la ‘<em>Ville Lumière</em>’ in  bianco e nero, rendendola ancora più intrigante e magica. Come rappresentare meglio Parigi se non scattando una fotografia della Tour Eiffel?</p>
<p>Soggetto centrale dell’immagine, il famoso monumento parigino, ubicato all’estremità del Champ-de-Mars ed in riva alla Senna, compare di notte, immenso e scintillante, illuminando la città. Sotto l’occhio esperto di Eva Tomei, la Tour Eiffel soprannominata dai parigini la ‘<em>Dame de Fer</em>’, abbandona il semplice aspetto di torre di ferro per rivestire i suoi più belli ornamenti notturni grazie alle luci che la fanno brillare di mille fuochi.</p>
<p>All’epoca, la Tour Eiffel, progetto di Gustave Effeil ed i suoi collaboratori, è stata edificata in maniera provvisoria in occasione dell’Esposizione Universale del 1889 come vetrina del <em>savoir-faire (know-how)</em> tecnologico francese, ma col tempo la sua impressionante grandezza (324 metri di altezza) e la sua struttura molto particolare ne hanno fatto un simbolo all’avanguardia e moderno di Parigi. Oggi  la Tour Eiffel è diventata un soggetto indiscusso per tutte le espressioni artistiche di Parigi e della Francia.</p>
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		<title>I miti del cinema dipinti da Murran Billi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured Articles]]></category>

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		<description><![CDATA[Volti indimenticabili, icone di un tempo non tanto lontano, Murran Billi ha riunito alcune delle grandi figure che hanno segnato il ‘900 in una serigrafia di ritratti ben riuscita e particolarmente originale.
Con queste serigrafie a tiratura limitata, l’artista rende omaggio a tre leggende della settima arte, Marylin Monroe, Marlon Brando e Al Pacino, diversificando le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volti indimenticabili, icone di un tempo non tanto lontano, Murran Billi ha riunito alcune delle grandi figure che hanno segnato il ‘900 in una serigrafia di ritratti ben riuscita e particolarmente originale.</p>
<p>Con queste serigrafie a tiratura limitata, l’artista rende omaggio a tre leggende della settima arte, Marylin Monroe, Marlon Brando e Al Pacino, diversificando le loro pose e le loro espressioni. Anche se lo stesso soggetto è riprodotto più volte, ogni ritratto è differente, un’opera unica. Sorridente, sensuale oppure intrigante, sulla tela la grande bellezza di Marilyn Monroe traspare chiaramente come nella realtà. Marlon Brando invece compare con la sua tipica faccia seria e lo sguardo intenso rispecchiando bontà e umanità. Potente, determinato e tenebroso, Al Pacino è sempre fedele alla sua immagine di <em>bad boy</em>, al mito di attore sanguigno.</p>
<p>Tutte dipinte in bianco e nero, le opere di Murran Billi sembrano appena uscite da una pellicola cinematografica. Partendo da una fotografia vera, Murran Billi esprime il suo estro utilizzando una serie di tecniche differenti, ritocca, sfuma i colori oppure valorizza certi dettagli con pennelli molto grandi per poter mettere in risalto le velature caratteristiche della sua arte. Giocando sul contrasto chiaro/scuro, Murran Billi con estrema naturalezza attribuisce un’anima all’immagine, rendendola viva.</p>
<p>In questi ritratti, si ritrovano varie ispirazioni artistiche tra le quali non poteva mancare quella di Andhy Warhol, maestro incontestato della pop-art, al quale piaceva dire che i suoi numerosi ritratti avanguardisti formavano in realtà un unico quadro chiamato il ‘<em>Ritratto della società</em>’. Le celebrità del cinema hanno ispirato molti artisti, ma pochi sono quelli che sono riusciti a rendere la potenza dell’icona cinematografica in pittura e senza dubbio Murran Billi è uno di loro.</p>
<p>Vecchi ricordi, nuove tendenze, Murran Billi coniuga il cinema e la pittura, due arti fuse insieme che danno vita ad un risultato ricco di fascino ed emozioni.</p>
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		<title>Roberto Braida dipinge la natura</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 21:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laetitia Vaysse</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured Articles]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[linee d'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[pittore]]></category>
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Da Padova a Bari, da Milano a Miami, il pittore Roberto Braida ha incantato il pubblico con le sue mostre d’arte contemporanea. Opere figurative, colori sfumati e paesaggi surreali, l’artista coinvolge lo spettatore in un viaggio iniziatico nel cuore di una natura poetica, selvaggia e a volte inquietante. Un’esperienza visiva ricca di  emozioni.
Esperto nel [...]]]></description>
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<p style="text-align: left;">Da Padova a Bari, da Milano a Miami, il pittore Roberto Braida ha incantato il pubblico con le sue mostre d’arte contemporanea. Opere figurative, colori sfumati e paesaggi surreali, l’artista coinvolge lo spettatore in un viaggio iniziatico nel cuore di una natura poetica, selvaggia e a volte inquietante. Un’esperienza visiva ricca di  emozioni.</p>
<p>Esperto nel giocare con le prospettive e soprattutto con la luce, Roberto Braida preferisce suggerire piuttosto che imporre allo sguardo l’immensità della natura. Per rendere un effetto visivo sorprendente, il pittore sceglie di esplorare la terza dimensione e di dare volume alle sue opere, usando materie come la sabbia oppure la polvere di marmo per disegnare l&#8217;orizzonte, questa linea astratta ed infinita che divide la terra o il mare dal cielo e dalla quale sorge la luce.</p>
<p>Realizzati tra 2006 e 2009, i vari quadri ad olio e tecniche miste di cui ‘Linee d’acque’, ‘Mare d’inverno’, ‘Metamorfosi’ o ancora ‘Trasportato dal vento’, sembrano tutti dipinti ad occhi chiusi. Momenti sospesi nel tempo, contemplazioni silenziose del mare, le opere di Roberto Braida invitano ad una intensa riflessione sul mondo, una pausa meditativa sulla forza della natura per giungere ad un percorso introspettivo sull’essere umano.</p>
<p>Dopo vent’anni di successi attraverso il mondo, tra mostre e premi, ormai Roberto Braida si dedica pienamente alla pittura in Italia, nella sua città di origine, La Spezia. Lasciatevi trasportare dalla fantasia di un’artista fuori dal comune e godetevi uno spettacolo fiabesco per gli occhi e lo spirito!</p>
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