Paesaggi da sogno, esotici e intensi, in cui la natura si rivela senza trucco. Le fotografie di Mauricio Fallini, nato a Caracas nel 1976, trasportano lo spettatore da un luogo all’altro del suo paese d’origine: il Venezuela. Ammirando il lavoro dell’artista, vi immergete nel cuore di un paradiso perso ancora protetto, in mezzo a una natura selvaggia, maestosa e incontrastata.
‘Acqua argentata. Fiume Carrao. Venezuela’ – La prima fotografia ci porta fuori dei sentieri battuti alla scoperta del Fiume Carrao, ogni tanto percorso da qualche piroga motorizzata. Il cielo nuvoloso combinato alla luce del tramonto danno all’acqua un colore argento e rendono l’ambiente magico. Sullo sfondo, la savana all’imbrunire appare tranquilla e misteriosa. Uno spettacolo mozzafiato!
‘Gracias a Dios. Monte Romeira Tepuy. Venezuela’ – La seconda fotografia ci offre una vista luminosa, uno strapiombo su di un panorama verde composto di colline, di pianura e di montagne tra cui il Monte Romeira che culmina a 2810 metri. I raggi di sole passano attraverso le nuvole e illuminano il paesaggio in maniera insolita/sorprendente, accecando quasi chi guarda troppo intensamente. Dio disse ‘Sia la luce!’. E la luce fu.
‘Rio Kukenan, figlio del Tepuy. Venezuela’ – La terza fotografia è stata scattata nella regione delle montagne a forma di flan, tipiche dei Tepuy venezuelani, uno straordinario arcipelago vecchio di un milliardo e mezzo di anni. In primo piano scorre il fiume Kukenan tra rocce e alberi, in secondo piano il Monte Kukenan, imponente e affascinante.
‘Velo di Acqua viva e luminosa. Rio Carrao. Venezuela’ – La quarta fotografia di Mauricio Fallini ci porta di nuovo al Fiume Carrao, mettendoci di fronte a uno spettacolo meraviglioso, quello di una cascata. Lo spettatore è come se si trovasse dinanzi a uno dei bacini del Fiume Carrao vede l’acqua viva che sgorga e crea una schiuma bianca infrangendosi contro le rocce.
